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Le cartoline
dalla scienza
immagini per raccontare il viaggio della
ricerca
Avvicinarsi alla scienza è come fare
un viaggio. Può essere un viaggio all'avventura
o un viaggio organizzato e, come nei viaggi,
lo studioso può visitare posti inesplorati
o scegliere invece di vedere luoghi visitati
ogni giorno da centinaia di turisti. Può raccogliere
immagini e souvenir del suo viaggio o può farli
da sé.
Ci sono in effetti importanti differenze tra
le immagini e i resoconti della comunicazione
scientifica per addetti ai lavori e quelli usati
nella divulgazione o nella didattica della scienza.
Ma lo scopo delle immagini è sempre lo
stesso: raccontare il proprio viaggio agli altri,
rendendoli partecipi delle proprie emozioni,
delle scoperte e delle conoscenze acquisite.
La serie è tratta da una rubrica curata
dall'Immaginario Scientifico per la rivista pediatrica Medico & Bambino.
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Visualizzazione di reti
Ottobre 2009
Quando i grafi di reti descrivono rapporti tra insiemi contenenti milioni di elementi, per gestire la loro visualizzazione occorrono particolari strumenti grafici, che distribuiscano le ramificazioni nello spazio, in modo da rendere leggibile il groviglio dei collegamenti.
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Reti "piccolo mondo"
Settembre 2009
Lo studio geometrico e matematico delle reti sociali ha permesso di riconoscere il ruolo centrale che giocano le conoscenze occasionali nel determinare l'alto grado di connettività interna alle società meno gerarchizzate.
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Stereomicroscopio a fluorescenza
Giugno 2009
Consentendo una visione binoculare, lo stereomicroscopio permette di manipolare i campioni osservandoli in tre dimensioni, quasi come se si indossando un paio di spessi occhiali. Gli attuali modelli, provvisti di particolari dispositivi per l'illuminazione, funzionano anche come microscopi in fluorescenza, garantendo una grande nitidezza della visione e una buona profondità di campo anche a ingrandimenti relativamente elevati.
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Macrofotografia
Maggio 2009
i chiama macrofotografia la fotografia che fa uso di obbiettivi macro, di ottiche cioè in grado di produrre immagini di dimensioni almeno equivalenti a quelle dell'oggetto raffigurato. Se l'ingrandimento supera i 10x, si parla invece di microfotografia. Nella fotografia naturalistica, l'obbiettivo macro è utilizzato in mineralogia, botanica, entomologia ed erpetologia. In medicina, lo si usa soprattutto in dermatologia e in odontoiatria.
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Microscopia a sonda per la biomedicina
Aprile 2009
I microscopi con sonda di scansione, nati per la fisica dello stato solido, possono essere utilmente applicati anche alla biologia cellulare. In particolare, il microscopio a campo prossimo, che all'informazione topografica aggiunge quella ottica, permette di rilevare la distribuzione di particolari macromolecole attorno alla membrana cellulare, lo spazio in cui avvengono le principali reazioni che regolano la vita dei tessuti biologici.
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Connettomica
Marzo 2009
Lo studio del cervello come rete di connessioni è una nuova disciplina che va sotto il nome di connettomica (un neologismo costruito sul calco di genomica e proteomica). Nonostante la pressoché infinita complessità di una rete formata da miliardi di nodi, utilizzando recenti tecniche di imaging biomedico e approfittando della gerarchizzazione rilevabile nella struttura delle connessioni cerebrali, è stato intanto possibile disegnare una prima mappa dei principali snodi delle connessioni tra le aree della corteccia cerebrale.
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Microscopia confocale e topi “brainbow”
Febbraio 2009
Colorando ciascun neurone di una diversa tonalità con tecniche di ingegneria genetica e visualizzandoli con il microscopio confocale, i microcircuiti che formano il tessuto nervoso appaiono con molta maggior chiarezza. Sono i primi passi per la ricostruzione di una mappa delle connessioni attraverso cui passano le informazioni che formano l'immagine del mondo delle diverse specie animali.
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Neuronanotecnologie
Gennaio 2009
Le fibre di nanotubi, visibili grazie al microscopio elettronico a scansione, costituiscono un ottimo substrato per la coltura dei tessuti nervosi. I nanotubi di carbonio sono infatti un materiale dotato di proprietà chimico fisiche che favoriscono la trasmissione del segmnale elettrico, principale funzione dei neuroni.
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Automi cellulari monodimensionali
Dicembre 2008
Alcuni tra i più semplici automi cellulari generano forme regolari ma imprevedibili, simili a quelle che troviamo in natura. Nasce quindi l'ipotesi che, come tutta la letteratura discende dalla combinazione di un numero relativamente basso di lettere e parole, anche la complessità del mondo naturale sia generata da un insieme finito di primitivi logici.
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Evoluzione di organismi digitali
Novembre 2008
Gli organismi digitali, concepiti a partire dall’analogia tra le sequenze genetiche e le righe di comandi, sono dei programmi che competono per le risorse informatiche (tempo di calcolo) messe a disposizione della piattaforma che costituisce il loro ambiente virtuale.
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Dinamica biomolecolare
Ottobre 2008
Le simulazioni di dinamica molecolare sono un potente strumento, sempre più utilizzato anche nelle scienze biomediche, per seguire passo passo l’evoluzione di un sistema composto anche di milioni di atomi. Purtroppo, le equazioni che governano questi sistemi non consentono di simulare eventi di durata paragonabile a quelli che riusciamo a percepire con i nostri sensi.
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Risonanza magnetica cardiovascolare (CMR)
Settembre 2008
Nello studio del cuore, la regolarità dei movimenti di questo organo può ovviare alla scarsa risoluzione temporale di cui soffre la risonanza magnetica per immagini. Sincronizzando con il ritmo cardiaco sequenze di impulsi particolarmente rapide si può infatti ricostruire l'intera sequenza del battito, oppure visualizzare il muscolo cardiaco come se rimanesse fermo.
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Microscopia MRI
Giugno 2008
Utilizzando bobine di dimensioni particolarmente ridotte, anche la risonanza magnetica per immagini può avventurarsi nell'esplorazione di strutture sub-millimetriche. La tecnica viene utilizzata per indagare morfologie (soprattutto interne) di oggetti di piccole dimensioni, come semi, embrioni, o espianti di tessuti.
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Microtomografia
Maggio 2008
Sfruttando l'eccezionale coerenza del segnale della luce di sincrotrone, si possono ottenere ricostruzioni tomografiche tridimensionali che raggiungono una risoluzione spaziale dell'ordine delle decine di micrometri.
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Cartografia corticale e fMRI
Aprile 2008
Le cartografia computerizzata della corteccia si avvale di un sistema di coordinate, grazie al quale i dati possono essere archiviati in qualcosa di molto simile a un sistema informativo territoriale. Come queste carte geografiche, le mappe della corteccia non fotografano una realtà singolare e istantanea, ma raccolgono informazioni che si riferiscono a studi ed esami svolti in tempi diversi e su diversi soggetti.
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Cartografia corticale computerizzata
Marzo 2008
Le mappe della corteccia devono tener conto della grande variabilità del cervello umano. Per questo è stato elaborato un atlante nel quale le superfici ottenute da esami di risonanza magnetica su un certo numero di individui sani mengono sommate statisticamente e poi appiattite fino a diventare delle rappresentazioni bidimensionali che costituiscono la base per il confronto con analoghe mappe ottenute da individui malati o con altre tecniche diagnostiche.
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Mappe cerebrali
Febbraio 2008
Le mappe citoarchitettoniche del cervello (in cui la corteccia è suddivisa in aree che non seguono sempre le circonvoluzioni dell'anatomia macroscopica) derivano dalle pazienti osservazioni microscopiche degli strati della corteccia portate a termine dai primi neuroscienziati all'inizio del secolo scorso. Come nella carte politiche, il colore ha qui l'unico scopo di distinguere le diverse regioni.
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Mappe genomiche
Gennaio 2008
Grandi moli di informazione genetica raccolte con sempre più automatiche tecniche di sequenziamento vengono visualizzate in forme grafiche che rappresentano l'ordine strutturale del genoma e che servono soprattutto al raffronto con genomi di altre specie.
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Illustrazione molecolare
Dicembre 2007
Come l'illustrazione giornalistica utilizza informazioni visive che procedono da diverse fonti e sono state prodotte utilizzando diversi strumenti, anche l'illustrazione scientifica In biologia molecolare fa spesso da ponte tra tecniche di osservazione e di imaging completamente diverse.
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Animazione molecolare
Ottobre 2007
Quando l'oggetto dell'illustrazione scientifica è un evento o un processo, le immagini che lo riguardano formano una serie o un'animazione. Rispetto alle immagini fisse, l'animazione deriva da un'ulteriore astrazione e semplificazione. Nel caso della vita all'interno della cellula, l'animazione può infatti seguire soltanto alcuni degli innumerevoli processi che avvengono tra le macro-melocole biologiche. Ciò non di meno, per il profano o lo studente, l'animazione molecolare può essere un modo per ammirare un universo di sorprendente complessità.
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Illustrazione scientifica
Settembre 2007
Le immagini possono essere usate anche per descrivere il loro oggetto. In questo caso diventano delle specie di carte. Come le carte, anche le illustrazioni scientifiche solitamente tendono ad appiattirsi su due dimensioni. Anche i colori si fanno più piatti. Le forme vengono delineate da contorni più marcati. L'illustrazione costruisce un discorso muto, il cui scopo è semplificare il suo oggetto, evidenziandone le strutture essenziali e rendendone riconoscibili gli elementi costitutivi.
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Mappe di rischio
Giugno 2007
La malaria è una malattia strettamente legata a fattori climatici e ambientali. Conoscendo l'ecologia del suo agente patogeno (il protista Plamodium sp.) e del suo vettore (la zanzara Anopheles sp.) si può determinare con buona approssimazione dove e quando cresce il rischio di contrarre la malattia.
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Mappe di prevalenza
Maggio 2007
Soprattutto tra i bambini, la malaria è una delle principali cause di morte nel mondo e in particolare nell'Africa sub-sahariana. Una mappa della diffusione di questa malattia può aiutare a distribuire gli impegni sanitari nelle diverse regioni.
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Eye tracking
Aprile 2007
L'atto del guardare non consiste in un processo lineare. A seconda degli interessi o dei compiti, lo sguardo segue un percorso diverso e singolare. Osservare come vengono osservati oggetti e immagini può dare preziose informazioni sulla mente dell'osservatore, soprattutto se si tratta di bambini che non sanno ancora parlare.
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PET e Neurotrasmissione
Marzo 2007
L'emissione di positroni viene anche utilizzata per registrare la captazione di complesse molecole coinvolte nella modulazione dell'attività cerebrale e rilevare la funzionalità di sistemi di neurotrasmissione come quello dopaminergico.
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Tomografia a emissione di positroni (PET)
Febbraio 2007
Particolari radiofarmaci utilizzati in medicina nucleare emetteno una coppia di particelle ad alta energia e permettono così di localizzare molto bene il punto del corpo in cui si trovano.
Legati a molecole di largo consumo queste sostanze possono dare una misura della funzionalità dei tessuti nervosi.
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Magnetoencefalografia
Gennaio 2007
Registrando le variazioni dei campi magnetici che si sviluppano in corrispondenza dell'attività elettrica dei tessuti nervosi, si ottengono tracciati simili a elettroencefalogrammi, dai quali si ricavano mappe funzionali del cervello a una risoluzione spaziale temporale comparabili a quella dell'EEG, ma con una profondità di indagine molto maggiore.
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Topografia ottica NIR
Dicembre 2006
La luce infrarossa può essere utilizzata anche per osservare in trasparenza i tessuti del corpo umano e misurare come varia la quantità di ossigeno nel sangue che li irrora. Questa possibilità è sfruttata da una recente tecnica di neuroimaging particolarmente adatta allo studio della funzionalità del cervello dei bambini.
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Ecografia color Doppler
Novembre 2006
L'effetto Doppler, ampiamento utilizzato in astrofisica per la misura della
velocità relativa di galassie e nebulose è alla base di una tecnica
ecografica che permette di valutare la velocità dei flussi all'interno del
corpo.
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Emodinamica computazionale
Ottobre 2006
A partire dalle equazioni delle leggi del moto e
grazie al progresso delle tecniche e degli strumenti
del calcolo,
negli ultimi decenni la fluidodinamica computazionale
si è sviluppata fino a permettere la simulazione
di fenomeni complessi come vortici e turbolenze. La
emodinamica computazionale consiste nell’applicazione
di questi risultati allo studio della circolazione
del sangue.
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Modelli biomatematici
Settembre 2006
Tutta la natura, come diceva Galilei, è scritta
in lingua matematica. I sistemi biologici sono
però altamente complessi e organizzati
ed è perciò estremamente difficile
scoprire quali siano le formule con cui sono
scritte le sue leggi. Tuttavia, negli ultimi
decenni sono stati definiti dei sistemi di equazioni
che simulano abbastanza bene il comportamento
di certi organi e strutture viventi.
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Automi cellulari
Giugno 2006
Un automa cellulare è un insieme ordinato
i cui elementi entrano in un certo stato a seconda
dallo stato degli elementi vicini. Il computer
controlla e aggiorna lo stato di ogni cella e
lo cambia nello stato specificato dalla regola
che diventa così la legge di una sorta
di universo digitale. Si può così seguire
l'evoluzione di questo universo in miniatura,
che a volte produce strutture molto simili a
quelle che ritroviamo in natura.
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Grafi di reti sociali
Maggio 2006
Lo studio dei gruppi sociali deve tenere conto
innanztutto dei tratti più essenziali
dei membri di ogni gruppo e delle relazioni che
li legano assieme. I grafi rappresentano lo strumento
matematico adatto all'analisi e alla classificazione
di queste strutture.
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Cartogrammi
Aprile 2006
I dati statistici che si riferiscono a regioni
geografiche possono essere visualizzati, oltre
che con i soliti diagrammi a blocchi o a torte,
anche con speciali carte in cui le quantità relative
alle aree delle regioni sono rappresentate con
diverse gradazioni di colore o diverse proprzioni.
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TAC Multislice a 64
strati
Marzo 2006
La TAC multislice, di cui si è già parlato
nel numero del gennaio 2005, ha raggiunto una
velocità di acquisizione tale da permettere
la ricostruzione tridimensionale del cuore che
batte.
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Etnofotografia
Febbraio 2006
La documentazione visiva delle ricerche antropologiche
non è mai una registrazione neutrale della
realtà, perché chi viene fotografato,
a meno che non sia spiato da lontano o di nascosto,
non può fare a meno di accorgersene e
rispondere al gesto del fotografo con un determinanto
comportamento. Le opere più vive e informative
nascono da uno scambio e una collaborazione con
il soggetto della ricerca.
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Microscopia Time-Lapse
Gennaio 2006
Uno dei vantaggi delle tecniche di colorazione
che utilizzano proteine fluorescenti è che
il campione osservato al microscopio non viene
fissato, e continua perciò a compiere
i suoi cicli vitali sotto gli occhi dell'osservatore.
Se quest'ultimo viene sostituito da una macchina
che scatta fotogrammi a regolari distanze di
tempo, si possono ottenere filmati che in pochi
secondi mostrano eventi della durata di varie
ore.
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Grafica molecolare multiscala
Dicembre 2005
A differenza degli oggetti naturali, le rappresentazioni
che ce ne facciamo hanno una certa scala ed è inutile
cercare dettagli a scale troppo diverse. La grafica
molecolare, a volte, però, permette di
visualizzare oggetti rappresentati a scale molto
diverse. In questi casi, i dati solitamente provengono
da osservazioni realizzate con differenti tecniche
sperimentali.
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Ricostruzione 3D da
microscopia elettronica
Novembre 2005
Partendo da immagini al microscopio elettronico
a trasmissione, è possibile ottenere la
ricostruzione tridimensionale di una particella
virale a una risoluzione quasi atomica. La tecnica
si basa sul fatto che il campione osservato contiene
migliaia di identiche particelle disposte ognuna
in modo diverso. Collazionando le informazioni
contenute in queste migliaia di immagini, il
computer ricostruisce la mappa tridimensionale
della particella come se il microscopio avesse
ripreso la stessa particella da tanti diversi
punti di vista.
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Antropometria digitale
Ottobre 2005
Con l'aiuto di uno scanner 3D, le misure del
corpo umano possono oggi venire acquisite in
tempi brevissimi. La massa di dati numerici che
costituisce la superficie corporea ricostruita
dallo scanner è suscettibile poi di elaborazioni
algebriche che permettono di individuare le principali
modalità secondo cui varia la figura umana
nell'ambito di un certo gruppo sociale o anche
in diversi momenti della storia di un certo individuo.
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Mappe di variabilità della
corteccia
Settembre 2005
La forma delle circonvoluzioni della corteccia
cerebrale si conserva simile nelle diverse specie
dei primati (per questo, molta della neurofisiologia
umana proviene dallo studio delle scimmie), ma,
nella nostra specie, è anche sede di importanti
differenze tra individuo e individuo. Un'area
di grande interesse, quindi, per l'antropometria,
lo studio della variabilità delle forme
del corpo umano.
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Segmentazione 3D
Giugno 2005
Le ricostruzioni tridimensionali dell'interno
del corpo umano presuppongono la segmentazione
degli organi di cui sono composti i diversi apparati.
Questa operazione non è sempre effettuata
automaticamete dal computer con cui vengono classificati
i dati, anche perché i parametri più convenienti
variano a seconda degli organi che occorre segmentare.
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Fiber tracking
Maggio 2005
Misurando la direzione in cui si agitano le
molecole d'acqua all'interno del cervello, i
dati di risonanza magnetica possono servire a
ricostruire l'andamento delle fibre nervose nella
materia bianca cerebrale, che a un esame standard
appare come una massa uniforme.
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Tomografia a raggio
elettronico (EBT)
Aprile 2005
Per ricostruire una immagine tridimensionale
dettagliata del cuore in vivo occorrono dati
raccolti in tempi più brevi di quelli
impiegati dalle apparecchiature TAC multislice.
Invece della rotazione meccanica della sorgente
di raggi X, la Electron Beam Tomography sfrutta
la deflessione ottica del fascio di elettroni
che eccita il metallo e produce la radiazione.
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Microscopia 3D
Marzo 2005
Il microcopio laser offre una visione tridimensionale
del campione ottenuta sovrappondo le sezioni
ottiche. Programmi dedicati permettono di utilizzare
i dati acquisiti con questi microscopi per ricostruire
come oggetti 3D le micromorfologie osservate.
Questi oggetti possono essere visualizzati come
nitide immagini di computer grafica.
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Endoscopia virtuale
Febbraio 2005
Con i dati acquisiti dalla TAC multislice,
il computer ricostruisce strutture anatomiche
complesse il cui interno può essere esplorato "in
soggettiva", producendo immagini e filmati
che simulano un esame endoscopico anche dentro
strutture molto fini come il lume di un vaso
sanguigno.
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TAC Multislice
Gennaio 2005
Sensori sempre più complessi stanno
rivoluzionando le metodiche diagnostiche utilizzate
in radiologia. In particolare, i più recenti
apparecchi TAC sono in grado di acquisire simultaneamente
le informazioni provenienti da più parti
del corpo e di trasmettere i dati al computer
che forma in tempo reale immagini ad alta risoluzione
spaziale e temporale, anche in ricostruzione
3D.
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Radiografia Dual Energy
Dicembre 2004
L'acquisizione digitale dei dati radiologici
ottenuti con radiazione a doppia frequenza (Dual
Energy) consente la loro elaborazione matematica
per ottenere non solo immagini dei diversi tessuti,
ma anche misure della composizione del corpo.
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Radiografia digitale
Novembre 2004
In poco più di un secolo dalla scoperta
dei raggi X, le tecniche per fissare l'ombra
prodotta dai corpi attraversati da questa radiazione
invisibile sono cambiate radicalmente, seguendo
l'evoluzione di quelle della fotografia in luce
visibile e partecipando ultimamente anche alla
trasformazione dell'immagine da analogica a digitale.
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Fotografia stroboscopica
Ottobre 2004
Aumentando la luce e diminuendo il tempo di
apertura dell'otturatore, l'immagine fotografica
può congelare eventi anche molto più rapidi
di quelli che ci concede di osservare la nostra
retina. La fotografia stroboscopica, utilizzando
particolari flash elettronici, permette di realizzare
serie di immagini che visualizzano lo svolgimento
di brevi azioni e ne analizzano le fasi.
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Fotografia all'ultravioletto
riflesso
Giugno 2004
La radiazione ultravioletta, assieme a quella
infrarossa, costituisce la componente della luce
solare che pur essendo invisibile ai nostri occhi, è però registrabile
con particolari tecniche fotografiche. In medicina,
la fotografia all'ultravioletto riflesso viene
utilizzata soprattutto in dermatologia per evidenziare
le anomalie della distribuzione della melanina
nella pelle (melasma, vitiligine, lentiggini).
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Fotografia all'infrarosso
riflesso
Maggio 2004
La luce che bagna i corpi attorno a noi, oltre
ai colori dell'arcobaleno, contiene anche una
porzione termica, che va dalle frequenze del
rosso fino a quelle delle micro-onde. Oltre a
un certo "effetto sogno" sfruttato
a fini estetici dalla fotografia artistica, la
registrazione della radiazione riflessa dal corpo
umano nelle regioni prossime al visibile dà una
buona immagine dei vasi in superficie e ha quindi
possibili applicazioni soprattutto in angiologia,
dermatologia e oftalmologia.
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Fotografia medica
Aprile 2004
L'illustrazione fotografica in medicina serve
non solo come documentazione della storia clinica
del soggetto fotografato, ma anche e soprattutto
come descrizione delle tipiche manifestazioni
macroscopiche di una certa patologia. Per questa
ragione, oltre a preservare l'anonimato del paziente,
la fotografia medica deve tendere al massimo
di chiarezza e nitidezza dell'immagine.
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Documentazione fotografica
Marzo 2004
La fotografia medica di solito è utilizzata
per documentare le condizioni di un paziente
che viene visitato in ospedale. In certi casi,
soprattutto quando a muoversi non è il
malato ma il medico, la fotografia può essere
anche utile per dare un'idea del contesto sociale
in cui la malattia viene contratta e si sviluppa.
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Mappe funzionali della
corteccia in fMRI
Febbraio 2004
Mappare l'attività della corteccia è un'impresa
scientifica di grande difficoltà, a causa
della complessità degli eventi che vi
occorrono. Con la risonanza magnetica funzionale
questi eventi possono essere osservati indirettamente
attraverso le variazioni di flusso ematico che
accompagnano l'attività elettrica dei
neuroni. Queste variazioni di flusso sono però sistematicamente
sfasate rispetto all'attività che permettono
di localizzare.
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Sistema informativo
geografico (GIS)
Gennaio 2004
Le immagini scientifiche e in particolare le
carte geografiche possono diventare anche l'interfaccia
di interi archivi di dati: è ciò che
accade con i Sistemi Informativi Geografici (GIS),
banche dati in cui le informazioni sono ordinate
secondo le coordinate geografiche della zona
a cui si riferiscono. Oltre che in geografia
ed ecologia, i GIS vengono utilizzati anche in
molte discipline storiche.
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Mappe epidemiologiche
e ambientali
Dicembre 2003
La visualizzazione dei dati in grafici e in
carte geografiche aiuta a collegare insiemi di
fatti e a stabilire connessioni causali. L'uso
della rappresentazione cartografica in medicina
e in particolare in epidemiologia risale al secolo
scorso e ha conosciuto un crescente sviluppo.
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Illustrazione medica
in computer-grafica 3D
Novembre 2003
Le immagini in medicina non sono utilizzate
solo nella diagnostica o nella ricerca, ma anche
come potenti strumenti di comunicazione della
conoscenza. Si tratta in larga misura di illustrazioni
che hanno lo scopo di descrivere forme e interelazioni
di parti diverse del nostro corpo. Recenti software
di grafica 3D permettono di realizzare anche
su un personal computer figure nitide e stilizzate
(e, se necessario, anche animate) che soddisfano
egregiamente questa esigenza di chiarezza comunicativa.
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Microscopia a luce polarizzata
Ottobre 2003
La luce polarizzata permette di rivelare le
proprietà ottiche dei cristalli. La microscopia
a luce polarizzata è una tecnica che proviene
dalla mineralogia, dove viene utilizzata per
identificare la struttura delle componenti cristalline
delle rocce, ma può anche essere usata
per fotografare le microstrutture cristalline
di innumerevoli molecole organiche.
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Fluorescenza e microscopia
laser
Settembre 2003
Oltre a una maggiore profondità di campo,
il microscopio confocale laser, grazie anche
a tecniche automatiche di fotoritocco digitale,
rispetto al tradizionale microscopio ottico a
fluorescenza permette una molto più precisa
separazione dei segnali proveniente dai diversi
piani e dalle diverse sostanze fluorescenti.
La distribuzione del colore nelle immagini micrografiche
risulta così molto più nitida e
significativa.
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Scintigrafia
Giugno 2003
A differenza della radiografia e della TAC,
le tecniche diagnostiche della medicina nucleare
utilizzano la trasparenza del corpo umano alla
radiazione X e gamma per registrare un segnale
emesso dall'interno del paziente. La radiazione
proviene da un radiofarmaco che si distribuisce
secondo la sue affinità visualizzando
in questo modo una certa funzione biologica e
solo indirettamente una morfologia anatomica.
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Tomografia computerizzata
Maggio 2003
Con la TAC è possibile realizzare ricostruzioni
tridimensionali dell'interno del corpo umano.
Il trattamento digitale delle immagini, permette
infatti di integrare in una sezione ottica le
informazioni radiografiche ottenute da un fascio
di raggi X che ruota attorno al corpo del paziente.
Ma il corpo umano è una struttura altamente
articolata e complessa e non tutti i tessuti
possono essere visualizzati ugualmente bene.
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Ecografia 4D
Aprile 2003
I più recenti ecotomografi non solo
possono ricostruire delle immagini fisse dell'interno
del corpo umano in tre dimensioni ma permettono
anche di visualizzare e registrare i movimenti
delle strutture tridimensionali ricostruite.
L'esame ecografico in gravidanza può così seguire
anche lo sviluppo del comportamento del feto
e riconoscerne i tratti caratteristici gettando
ulteriore luce sulla vita prenatale.
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Ibridazione in situ
fluorescente (FISH)
Marzo 2003
Le diverse tecniche che vanno sotto il nome
di FISH sfruttano l'alto contenuto di informazione
dei cromosomi per colorarli in modo altamente
specifico attraverso sonde a DNA a loro volta
legate a sostanze visualizzabili al microscopio
a fluorescenza. Queste tecniche permettono di
localizzare porzioni di DNA di diversa lunghezza
e sono ormai di larghissimo uso sia in citogenetica
clinica, dove costituiscono un fondamentale strumento
diasgnostico, sia per la mappatura dei genomi
degli organismi eucarioti.
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Teletermografia digitale
Febbraio 2003
La teletermografia è una particolare
tecnica fotografica che permette di registrare
le radiazioni elettromagnetiche emesse sulla
banda dell'infrarosso termico da tutti i corpi
a temperature compatibili con la vita. Questa
tecnica sta conoscendo un crescente successo
in medicina perché permette di studiare
con buona risoluzione spaziale la distribuzione
della tempratura della pelle, dalle cui asimmetrie
si possono ricavare indicazioni di allarme rispetto
a patologie di competenza non solo dermatologica.
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Localizzazione 3D di
potenziali evocati
Gennaio 2003
L'elettroncefalografia, la più antica
tra le tecniche che permettono di seguire l'attività della
corteccia cerebrale, ha una ottima risoluzione
temporale e può rivelarsi molto utile
nel riconoscere le risposte elettriche del cervello
a determinati eventi. Non riesce però a
discriminare facilmente dove si trovino le sorgenti
delle varizioni di potenziale che individua con
tale cronometrica precisione. La localizzazione
di queste sorgenti può però essere
determinata tilizzando pacchetti software dedicati
assieme a dati che provengono da altre tecniche
che, come la risonanza magnetica hanno una migliore
risoluzione spaziale.
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Microscopia elettronica
a trasmissione
Dicembre 2002
Il microscopio elettronico a trasmissione,
a differenza di quello a scansione, dei suoi
oggetti mostra soltanto delle ombre (quasi del
tutto piatte). Può perciò essere
utilizzato solo con campioni di spessore micrometrico.
D'altra parte ha un potere risolutivo molto elevato
ed è in grado di rivelare cose che le
immagini alla scansione invece nascondono.
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Microscopia con sonda
di scansione
Novembre 2002
I microscopi con sonda di scansione sono nati
dalla scienza dei materiali per lo studio dei
materiali inorganici. Ma i più recenti
di questi microscopi (la cui caratteristica generale è la
capacità di ricalcare le gibbosità atomiche
delle superfici dei campioni osservati) permettono
di ottenere informazioni ad altissima risoluzione
anche sulle proprietà fisico-chimiche
(AFM) e ottiche (SNOM) della materia vivente.
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Microscopia Elettronica
a Scansione (SEM)
Ottobre 2002
Il microscopio elettronico a scansione (SEM),
restituendo nitide immagini a tutto tondo dei
mondi sotto il millimetro, ha aperto nuovi orizzonti
all'immaginario scientifico collettivo. Il fascio
di elettroni che ricalca le superfici degli oggetti
non è però delicato e immateriale
come un fascio di luce. Per poterlo sopportare,
i campioni devono essere dotati di stabili strutture,
solide pareti o robuste corazze.
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Immagini di Risonanza
Magnetica Funzionale (fMRI)
Settembre 2002
Una recente evoluzione della risonanza magnetica
utilizzata in medicina permette di ovviare al
problema della bassa risoluzione temporale caratteristica
di questa tecnica di imaging, visualizzando dati
relativi all'attivazione delle varie aree della
corteccia cerebrale in corrispondenza di determinati
compiti cognitivi o motori.
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Risonanza magnetica
nucleare per immagini
Giugno 2002
Tra le tecniche di imaging utilizzate in diagnostica
medica, la risonanza magnetica è certamente
quella che permette di ottenere le migliori immagini
della distribuzione dei diversi tessuti nel corpo.
La lunghezza dei tempi di acquisizione dei dati
rende però molto difficile rappresentare
le parti in movimento e valutare la funzionalità dei
vari organi.
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Tecniche sperimentali
per la determinazione delle strutture molecolari
Maggio 2002
Cristallografia a raggi X e spettrografia NMR,
le due principali tecniche sperimentali utilizzate
per determinare la struttura delle macromolecole
hanno specifici vantaggi e controindicazioni
che le rendono adatte ciascuna a un determinato
tipo di strutture e necessità scientifiche.
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Grafica Molecolare
Aprile 2002
Le immagini che ci presentano le molecole come
degli oggetti tridimensionali colorati e ruotabili
vanno considerate come un modo per descrivere
dei dati e possono essere valutate solo tenendo
conto della tecnica con cui sono stati ottenuti
i dati.
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Microscopia confocale
Marzo 2002
La tecnica di microscopia ottica attualmente
più utilizzata in biologia cellulare,
perché permette di mettere a fuoco differenti
piani del campione e di ricostruirne la struttura
tridimensionale.
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Ecografia 3D
Febbraio 2002
Una tecnica per visualizzare come superfici
tridimensionali i segnali registrati durante
un esame ecografico e normalmente visualizzati
solo in due dimensioni.
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